sabato 26 gennaio 2008

Tanto tuonò che...venne il diluvio!

Lo spettacolo che due settimane fa si è consumato al Senato è stato ridicolo, ma tutt'altro che imprevisto. Se lo immaginavano tutti, persino lo stesso Presidente della Repubblica, per quanto storicamente vicino a Prodi, gli aveva sconsigliato la roulette russa della Fiducia al Senato.

una roulette dove invece di un colpo nel caricatore c'era solo uno spazio vuoto tra chissà quanti.

Invece di compiere un atto dovuto e riconoscere la fine della propria Maggioranza, Prodi ha dovuto mortificare per l'ennesima volta se stesso e tutto il centro-sinistra, andando incontro ad una conta massacrante che si è attenuata grazie all'onnipresente quanto inadeguato soccorso dei senatori a vita( nella sfiducia di 161 voti a 156 vanno considerati 5 voti di sostegno).
Lo squallido spettacolo tra Cusumano e De Fabris, concluso con un tradimento vendicato a sputi, ci ha fatto comprendere perché il consenso dell'Unione non...saliva...
Infine, la comica del mandato esplorativo, con i "spiragli" di Marini dichiarati più stretti della cruna dell'ago per il paradiso.
Invevitabile il gesto di Napolitano di sciogliere le Camere, come del resto la futura batosta per il centro-sinistra.
Vedremo quanto di ridicolo Veltroni e company mostreranno fino al 13 e 14 aprile, giorni del voto...ma fino ad allora le loro gag bastano ed avanzano...


Fabio Battisti

giovedì 17 gennaio 2008

Contro il Papa laicollettivi e laicomunisti...che vergogna!

Come era ormai chiaro da due giorni, oggi si è consumato l'ennesimo strappo del cosiddetto mondo "progressista" verso l'occidente, la sua cultura ed i suoi valori.
Non contenti della rinuncia del Papa all'inaugurazione dell'Anno Accademico de La Sapienza, hanno trovato il modo di protestare persino oggi...sempre in nome della "laicità della scienza"!...
Già era ovvio che Benedetto XVI non avrebbe voluto convincere i presenti a rimettere la terra al centro dell'universo, quanto parlare contro la pena di morte.
Come al solito professori e studenti che portano avanti le loro concezioni sinistroidi collezionano paradossi, originali e doppioni:come sulle foibe e sui repubblicani uccisi alla fine della guerra, coloro che si dichiarono nemici dei dogmi sono i primi a crearne di più grandi.
Se solo pensiamo che un Papa inerme impedì ad Attila di entrare a Roma con le sole parole, loro oggi hanno impedito al Papa di circolare dentro Roma. Possiamo tranquillamente dedurre che sono più dannosi ed ignoranti di Attila.
Il Papa no, non può parlare nell'ateneo...fosse stato un Imam assetato di odio nei confronti dell'Italia e dei suoi militari all'estero quello sì, magari avrebbe meritato attenzione e comprensione...
Non è che dietro questa bravata si nasconde qualche progetto della sinistra radicale per celebrare il quarantennale del '68 rivivendolo?...
Giunti a tale livello, non ce ne stupiremmo certo....

Fabio Battisti

mercoledì 16 gennaio 2008

Le dimissioni di Mastella, l'ennesima farsa sulla giustizia dell'Unione...

Il Ministro della Giustizia sembra arrendersi alla giustizia...così sembra.
Dopo aver ottenuto la rimozione del PM De Magistris (che, per "coincidenza", indagava proprio su di lui) ha dichiarato di "gettare la spugna" e dimettersi, a causa dell'ordinanza di arresti domiciliari disposti per la moglie Sandra Lonardo da una procura campana.
"...Mi dimetto dunque perché tra l'amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo... " L'unica onestà intelletuale che gli si può riconoscere è che finalmente ha ammesso il suo amore verso il potere!
"Mi dimetto per essere più libero umanamente e politicamente", ha detto il leader dell'Udeur a Montecitorio. Peccato che la moglie, pietra dell'ennesimo scandalo, sia rimasta sulla poltrona di presidenza del Consiglio Regionale della Campania. Un amore per la famiglia non corrisposto?....
Intanto, il centro-sinistra sta respingendo la sua richiesta,da Prodi fino ai "duri e puri" della sinistra radicale...
Dobbiamo ricordare che questo coerente modello di legalità è lo stesso che ha utilizzato l'aereo dello stato per il figlio e che ha denunciato Beppe Grillo...
E' proprio il caso di dire che "errare è umano, perseverare è diabolico"!

Fabio Battisti

lunedì 7 gennaio 2008

A LARENTIA 30 ANNI DOPO: PER NON DIMENTICARE


7 gennaio 1978. Per ogni giovane militante della destra italiana, il pensiero di quel giorno dovrebbe far riflettere. Tre ragazzi come noi, Franco Bigonzetti,
Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, divennero vittime di chi “odia la nostra gioventù” come recita un famoso brano di musica alternativa. I primi due uccisi da colpi di pistola rivendicati dai “Nuclei Armati di Contropotere territoriale”, il terzo ucciso da un carabieniere durante i tafferugli susseguenti . Un odio politico una stupidità estrema, un sangue freddo impossibile da capire su vittime innocenti, colpevoli solo di avere nel loro cuore una fiamma che ardeva per dei valori che noi giovani del nuovo millennio abbiamo ereditato. La loro scomparsa, come pure quella di moltissimi altri, ha dato linfa vitale al nostro agire. Ci ha fatto stringere, e lo fa tutt’ora attorno a ideali che sono in cima alla nostra scala di valori. Non dimentichiamoli. Loro sono in un posto bellissimo tutti insieme che ci guardano e che marciano insieme come fiaccole ardenti. Si sono ritrovati tutti insieme e noi, tutti insieme, fermiamoci un minuto solo, per ricordarli, e poi riprendiamo il cammino, compatti verso la metà dei nostri valori.

"...E' una piazza piena di sogni
un'armata di cari amici
mille anime di caduti
ma nel ricordo non li hanno uccisi
sono i giovani di Acca Larentia
ed i ragazzi in camicia nera
i fratelli di Primavalle
ed i martiri dell'Emilia..."

(270 bis - Claretta e Ben)
http://www.youtube.com/watch?v=Gu5mW-rZ5D4&feature=related